martedì 14 gennaio 2014

VILLA FERRETTI : VINCERE LA LOTTA ALLA CAMORRA ED AL DEGRADO


Su richiesta del PD di Bacoli, il g. 14/01/2013 la Commissione dei beni confiscati della regione Campania, nella persona del presidente Antonio Amato, ha ispezionato villa Ferretti, complesso di circa 17 mila mq alle pendici del Castello di Baia, sequestrata nel 1995 a Giuseppe Costagliola (legato al clan Pariante) e passata nel 2003 al comune di Bacoli.

Alle ore 9.45 erano presenti insieme al presidente Amato, i consiglieri comunali PD ed i segretari locali PD e SEL, cui si sono uniti il dott. Ermanno Schiano (sindaco di Bacoli), il dott. Giovanni Schiano di Colella Lavina (segretario comunale), l'arch. Gennaro Ciunfrini (capo-settore Urbanistica), il geom. Luigi Della Ragione (nuovo RUP dei lavori, succeduto all'ing. Michele Balsamo). 

Dal sopralluogo è emersa in maniera palese l'abbandono del complesso ( foto del sopralluogo:  https://www.facebook.com/partitodemocratico.bacoli/media_set?set=a.462393130538915&type=1) divenuto da simbolo della lotta alla camorra, ricettacolo di degrado, nonostante ingenti finanziamenti pubblici (oltre 4 milioni di euro tra POR Campania 2000-6, PIRAP 2000-6, finanziamenti regionali) e diversi progetti (ultimi “Villa Ferretti: villa del mare, un cammino verso l'integrazione” del 2011 e lo “sportello anti-racket ed anti-usura” del 2013) rimasti solo su carta.

Raggiunto poi il municipio, all'incontro partecipava l'ing. Umberto Pisapia nominato “collaudatore in corso d'opera” con determina n. 504 del 21/06/2013, che ha riferito incontrerà in settimana i responsabili della ditta e verificato il rispetto del progetto originario, chiederà di procedere ai lavori di ripristino delle strutture. Nel caso di un probabile contenzioso, il completamento delle opere sarà affidato ad altra ditta, utilizzando al momento (asseriscono i tecnici comunali) quando resta dei POR Campania 2000-6.

Profondamente amareggiato da quanto visto e sentito, il presidente Amato ha acquisito la documentazione, chiesto una relazione urgente ed una cronistoria dei lavori, annunciando un nuovo sopralluogo entro 15 gg per constatare lo stato delle cose.

Da parte sua, il PD di Bacoli denuncia le responsabili non solo tecniche ma anche (e sopratutto) politiche di tale scempio, imputabili alle Amministrazioni di Centro-destra (prima Coppola ed ora Schiano) che non si sono attivamente impegnate per la cura di tale bene: adesso è facile “scaricare” ogni responsabilità sui precedenti tecnici peraltro da loro stesso nominati … Negli ultimi tre anni, e nei precedenti otto, cosa hanno fatto sindaci ed amministratori ? Non ne sapevano niente ? Non vedevano niente ?

Resa nuovamente fruibile, Villa Ferretti dovrà subito essere aperta ai cittadini per impedire che torni nel misero stato attuale e perché la camorra non vinca la sua guerra contro la democrazia, confermando di saper gestire tali beni meglio dello Stato.

UN NUOVO MODO DI FARE POLITICA : VENERDI' L' ASSEMBLEA " ANNO NUOVO, BACOLI NUOVA "

Agli occhi dei lavoratori, degli studenti, dei giovani che non arrivano a fine mese, i partiti sono bande di ladri: non si fanno più differenze tra cattiva e buona politica, tra destra e sinistra che sono accomunate invece in un populistico “andate tutti a casa”. E come dargli torto dopo gli scandali, le polemiche, le delusioni …

Ma il PD è nato proprio per superare questi stereotipi e nonostante i propri errori (che nessuno nega) esso è l'unica forza organizzata (cioè “partito” nel senso originario della parola) che può realmente cambiare il nostro paese, scalzando quelli che pur potendo fare la differenza, hanno preferito coltivare il loro solitario e sterile orticello.

Anche il nostro Circolo punta a rinnovarsi e cambiare il “modo di fare politica” a Bacoli che il Centro-destra ha condotto sull'orlo del baratro. Ciò significa rendere i cittadini sempre (e non solo sotto elezioni) i veri protagonisti della politica, con decisioni prese “dal basso” e sul territorio, capovolgendo il rapporto eletti/elettori finora autoreferenziale, ed integrando la rappresentanza, da sola insufficiente ad affrontare le sfide della società contemporanea, con la partecipazione.

A partire dall'ultimo congresso e dalle primarie, il PD di Bacoli ha imboccato con decisione questa strada, approvando il 16/12/2013, unico nella storia politica locale, un regolamento ( https://www.facebook.com/notes/partito-democratico-bacoli/verso-un-nuovo-modo-di-fare-politica/461663917278503 ) che prevede dal 2014:
  • riunioni trasparenti a sezione aperta ;
  • periodici aggiornamenti e consultazioni ;
  • ricorrenti forum con le forze civili, sociali, produttive ;
  • assemblee frazione per frazione, cominciando dalle Periferie degradate ed abbandonate ;
  • dirigenti responsabili verso la base che li elegge e revoca .

Gli articoli 3 e 7 delineano infine i seguenti gruppi macro-temici :
  • “Muoversi a Bacoli” su viabilità e trasporti ;
  • “Verde Bacoli” su ambiente, rifiuti, fogne, beni ambientali-storici ;
  • “Vivere Bacoli” su urbanistica, vivibilità, lavoro, legalità, “Centro Ittico Campano” .

Essi confluiranno poi in un unica “cabina di regia” che farà sintesi e delineerà una visione d'insieme della “Bacoli Domani”, della “Bacoli dei Cittadini” .

Tali gruppi saranno aperti a tutti i cittadini, tesserati e no, che potranno così affrontare direttamente le problematiche del paese ed elaborare proposte concrete per risolverle .

Venerdì 17/01/2013 alle ore 19,30 nella sede del PD in v. Gaetano De Rosa 78, i cittadini sono invitati a valutare insieme queste proposte e costituire i primi gruppi di lavoro.

Non sarà la solita Assemblea di partito ma un esperienza di democrazia del tutto nuova per il nostro paese, un appuntamento con la storia ma sopratutto col futuro, col nostro futuro, il futuro di noi cittadini che vogliamo veramente cambiare Bacoli.

E questa sarà la volta buona !


lunedì 13 gennaio 2014

COMMISSIONE BENI CONFISCATI CAMORRA: " VILLA FERRETTI STA CADENDO A PEZZI "

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diramato dalla Presidenza della Commissione regionale dei Beni Confiscati che su nostra richiesta, terrà il 14/01/2014 un sopralluogo con il PD di Bacoli a Villa Ferretti , constatandone il degrado cui è abbandonata ( http://bacoli2punto0.blogspot.it/2014/01/la-verita-su-villa-ferretti-sopralluogo.html ) .

<< “ Villa Ferretti a Bacoli, straordinario immobile sul mare sottratto alla camorra, sta letteralmente cadendo a pezzi, pure dopo investimenti di ristrutturazione consistenti e senza essere mai realmente restituito alla collettività. Andremo domani ad effettuare l’ennesimo sopralluogo, ma è un esempio eclatante di un intero sistema, quello della confisca e del riutilizzo dei beni confiscati, nel quale lo Stato sta perdendo la sua lotta con le mafie ” lo afferma il Presidente della Commissione regionale Beni Confiscati Antonio Amato che domani, sarà a Bacoli per effettuare un sopralluogo a Villa Ferretti, il gioiello architettonico che dopo la confisca del 1995 e la successiva destinazione al patrimonio indisponibile del comune, non è mai stata riaperta al pubblico, nonostante consistenti interventi di restauro “ Sono stati spesi 4 milioni di euro eppure la villa cade a pezzi. Ad oggi, a 19 anni dalla confisca quel bene, il suo parco di 12 mila mq, il suo accesso al mare, restano impediti alla cittadinanza. Ce ne siamo occupati anche in passato ” continua Amato “ abbiamo verificato gli impedimenti di ordine burocratico e siamo intervenuti per aiutare a risolverli, poi i contenziosi con le ditte che hanno eseguito i lavori, ma l’amministrazione comunale aveva garantito l’apertura del bene e sono stati presentati diversi progetti di riutilizzo, tra cui pure uno sportello antiracket. Invece, non solo ad oggi la villa resta chiusa, ma continua anche, inarrestabile, il degrado. Domani verificheremo lo stato dell’arte, ma di certo Villa Ferretti è solo uno dei segnali più evidenti dell’incapacità dello Stato a valorizzare lo straordinario patrimonio dei beni sottratti ai clan. Amministrazioni locali che non riescono a gestirli ” prosegue il presidente della commissione regionale “ la Regione Campania assente che dimentica e non attua le leggi che in merito essa stessa ha approvato, un Agenzia Nazionale che, come denunciato dal suo stesso direttore, continua a non avere nemmeno il personale necessario. Questi elementi, che sono il risultato di una sostanziale indifferenza e incapacità delle istituzioni coinvolte, stanno mettendo a rischio i pure straordinari risultati raggiunti. Il riutilizzo dei beni confiscati, come dimostrano le realtà nate nelle Terre di Don Peppe Diana, può essere il motore di uno sviluppo locale sostenibile e inclusivo. Ma se lo Stato non fa più la sua parte ” conclude Amato “ allora, inesorabilmente, vincono le mafie e l’economia criminale ” . >>

domenica 12 gennaio 2014

ACCEDERE AI FONDI PER I SITI INQUINATI ED IL RECUPERO DEI BENI ARCHEOLOGICI

Grotte dell'acqua, Fusaro
Con decreto dirigenziale n. 89 del 04/12/2013, la regione Campania ha pubblicato un “avviso pubblico per l'attuazione delle previsioni di accellerazioni della spesa del PO FESR” ovvero l'utilizzo dei restanti fondi europei 2007-13 perché non siano restituiti a Bruxelles.

Grotte dell'acqua, Fusaro
Limitato ai comuni con meno di 50 mila abitanti, Bacoli potrà accedere a tale bando qualora presenti entro il 15/01/2014 uno o più progetti attinenti a: ambiente; riqualificazione urbana; restauro beni archeologici, storici, artistici; porti minori d'ambito regionale.

Colombario, Fusaro
Quand'anche l'Amministrazione non lo sapesse (e non sarebbe la prima volta che si perdono simili opportunità), il PD di Bacoli chiede che il comune partecipi al bando per finanziare:
  • i carotaggi e la mappatura dei siti inquinanti (punto 2 della delibera consiliare n. 63 del 29/11/2013) ;
  • il recupero dei siti archeologici comunali come il colombario del Fusaro o le “grotte dell'acqua” , cisterne termali d'età romana con acque calde tutt'oggi sorgive, che rischiano di crollare da un momento all'altro. 
     
Colombario, Fusaro
Per il PD, tali interventi e più in generale, i beni storico-ambientali del nostro territorio dovranno divenire una risorsa per promuovere una maggiore e più stabile occupazione (ad esempio tramite cooperative sociali, l'indotto turistico, ecc) anzitutto per i giovani troppo spesso costretti a lasciare Bacoli per crearsi un proprio avvenire.

Ma intanto cominciamo a non farci “scappare” queste occasioni …

sabato 11 gennaio 2014

LA VERITA' SU VILLA FERRETTI : SOPRALLUOGO COMMISSIONE BENI CONFISCATI

villa Ferretti
Alle pendici del castello di Baia, sequestrata nel 1995 a Giuseppe Costagliola legato al locale clan Pariante, e passata nel 2003 al comune (provvedimento prot. 38145 del 24/10/2013 dell'Agenzia del Demanio, Direzione generale dei beni confiscati), villa Ferretti è divenuta da simbolo della lotta alla camorra, a ricetto fatiscente dell'incapacità dei diversi Centro-destra (Coppola I, Stasi, Coppola II, l'attuale Schiano) anche solo a manutenere questo inestimabile patrimonio locale.

villa Ferretti
Struttura decadente, impianti elettrico e di rete da rifare, infissi inutilizzabili, intonaci scoppiati, sistemi di protezione esterni distrutti: questo il vile scenario in cui è ridotto il complesso che dopo oltre dieci anni, è ancora chiuso al pubblico dopo i clamorosi fallimenti di diversi tentativi d'uso da parte dell'attuale Amministrazione, dal fantomatico progetto “Villa Ferretti: la villa del mare, un cammino verso l'integrazione” (delibera giunta comunale n. 30 del 18/02/2011) al mai aperto “sportello anti-racket ed anti-usura” (delibera giunta comunale n. 01 del 03/01/2013).

Antonio Amato, presidente Commissione beni confiscati Campania
Ad oggi il degrado ha superato il limite, con il rischio che il complesso venga tolto al comune per palese mala gestione visto lo sperpero di ingenti fondi pubblici (cioè denaro dei contribuenti) utilizzati per una struttura ora del tutto abbandonata:
  • 2 milioni di euro, progetto “Villa Ferretti – restauro e valorizzazione della Villa” POR Campania 2000-6;
  • 300 mila euro, progetto “Villa Ferretti – Casa del mare – completamento arredi, servizi, pontili” PIRAP Campania 2007-16;
  • 2 milioni di euro, progetto “Parco di Villa Ferretti”, finanziamenti regionali (L. 1/2009);
  • 200 mila euro, progetto “Villa Ferretti – opere di protezione” Piano Strategico di valorizzazione dei beni culturali nell'ambito dei FESR Campania 2007-13.

Il PD di Bacoli che nell'aprile 2013 propose e fece approvare un regolamento per i beni confiscati, provvedimento votato all'unanimità e finora rimasto inapplicato (delibera consiliare n. 29 del 29/04/2013), ha contattato Antonio Amato (presidente della Commissione per i beni confiscati della regione Campania) affinché il 14/01/2013 tenga un sopralluogo sul posto, riferendone se necessario alla magistratura penale e contabile.

E' tempo che si prenda una posizione decisa e termini questo vero e proprio scempio di un luogo che è anzitutto una risorsa, un'occasione di riscatto sociale nei confronti della criminalità !

venerdì 10 gennaio 2014

ANTI-RACKET ED ANTI-USURA : FORMAZIONE ALL' UNIVERSITA' PER I VOLONTARI

Riceviamo e pubblichiamo .

La Fondazione Paulus – un ente senza finalità di lucro, promosso e fondato da monsignor Gennaro Pascarella Vescovo di Pozzuoli e costituito il 29 dicembre 2010, che rappresenta la naturale evoluzione delle attività del Progetto “Liberi” promosso e diretto dalla Caritas Diocesana – in collaborazione con Sos Impresa - Rete per la Legalità e la collaborazione scientifica delle cattedre di Criminologia e Storia della criminalità organizzata nel Mezzogiorno d’Italia dell’Università Suor Orsola Benincasa, organizza un percorso di formazione rivolto ai nuovi volontari degli sportelli di prevenzione e contrasto all’usura e al racket. Oltre alle lezioni teoriche sono previsti anche dei laboratori esperienziali.

Programma: presentazione della Fondazione Paulus e di Sos Impresa – Rete per la Legalità; Nuove povertà, il disagio sociale; L’usura ed il racket delle estorsioni; Reinserimento sociale delle vittime di usura; Riservatezza e privacy nei rapporti con gli utenti degli sportelli; Sicurezza personale e collettiva; Sportelli di ascolto e associazioni antiusura e antiracket; Aspetti psicologici; Laboratori.
La modalità di lavoro è teorico-pratica e implica il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Importante sarà dare la possibilità ai volontari di diventare un gruppo, creare un buon clima di equipe e poter contribuire ognuno con le proprie risorse al progetto di sportello.

L’obiettivo è formare volontari che per gli sportelli di ascolto antiracket e antiusura. E inoltre, intervenire sulla cultura dell’uso responsabile del denaro, nella sua gestione e nella considerazione che l’individuo ha dello stesso. L’idea vede la Chiesa e le agenzie ad essa vicina, attiva nell’assolvere completamente il suo diritto/dovere di informare ed educare le nuove generazioni, non correndo il rischio di ignorare il problema dell’educazione all’uso responsabile del denaro, poiché questo problema è un punto di notevole interesse pedagogico.

Il suo aspetto preventivo può essere considerato un progetto educativo generale di promozione dello sviluppo della personalità e di sostegno alla stessa, dove ci sia necessità d’aiutare e accompagnare persone e famiglie, nel correggere se stessi, aiutando ad evitare comportamenti sbagliati e pericolosi, per acquisire una saggezza che permetta una vita serena.

Il primo incontro si terrà sabato 18 gennaio (ore 10 al Villaggio del Fanciullo, via Campi Flegrei 12, Pozzuoli (Napoli). I successivi incontri si terranno sia al Villaggio del Fanciullo che al Suor Orsola Benincasa, in via Suor Orsola 10, Napoli.

Tra i docenti: gli studiosi di fenomeni criminali Silvio Lugnano, Isaia Sales e Marcello Ravveduto, Luigi Cuomo (presidente Fondazione Paulus e Coordinatore Nazionale di Sos Impresa), Domenica Centola (legale e direttore Fondazione Paulus), don Gennaro Pagano (psicologo), Ciro Grassini (sociologo).
Per maggiori informazioni e per scaricare la scheda di adesione: www.fondazionepaulus.wordpress.com

Contatti: (tel.) 081.5269168; (fax) 081.19726564. La sede della fondazione è in via Fasano n. 9 80078 Pozzuoli (Na)

comunicato-stampa fondazione Paulus

giovedì 9 gennaio 2014

UN' AMBIENTE SANO : SUBITO BONIFICHE E MAPPATURE DEI SITI INQUINATI

Il rapporto tra inquinamento ambientale e salute è un qualcosa di molto serio che va affrontato anzitutto con criteri scientifici senza strumentalizzazioni di parte. Sopratutto è un tema che richiama l'attenzione dei cittadini che pretendono di essere informati ed adeguatamente garantiti. Il diritto dei cittadini alla tutela del proprio ambiente e della propria salute, è sacrosanto e sebbene vadano evitati allarmismi ingiustificati e demagogici che rischiano di banalizzare tali questioni, al tempo stesso non bisogna sminuire i possibili danni arrecati dalle diverse fonti d'inquinamento presenti sul nostro territorio.
Come ricordato nel manifesto d'adesione alla manifestazione del 19/10/2013 contro i rifiuti tossici, il Centro-sinistra è impegnato “da anni nella tutela della salute e della qualità della vita dei cittadini” poiché un ecosistema salubre è indispensabile all'elevamento degli standard di vita ed al rilancio socio-economico di Bacoli (sviluppo sostenibile). I partiti del Centro-sinistra “accanto le forze civiche e sociali, hanno partecipato a manifestazioni contro i rifiuti e le discariche, hanno denunciato i siti inquinati (cava Lubrano, campi di tennis a Cuma, ecc), hanno lavorato nelle istituzioni facendo approvare la delibera n. 18 del 2008, la delibera n. 65 del 2012 ed il relativo regolamento sull’elettromagnetismo, sollecitando l’istituzione del registro tumori in diversi incontri con i dirigenti delle ASL e della regione”.
Queste iniziative hanno avuto come strada maestra la chiarezza, cioè giungere ad “una chiara ed immediata definizione dei siti e delle tipologie dei rifiuti inquinanti, presupposto indispensabile alle bonifiche” come chiesto nell'ottobre 2013 dai Circoli PD e SEL di Bacoli e da Svolta Popolare, i quali hanno proposto inoltre “l’immediata attivazione delle procedure per la costituzione del registro tumori” ed una “una precisa verifica dell’attuazione delle delibere n. 18/2008 e n. 65/2012 e l’esecuzione delle parti non ancora realizzate” .
verbale conferenza capigruppo, pag. 1
Su tali basi, il gruppo consiliare PD ha presentato una mozione in 8 punti per:
  • “avviare entro 15 gg. le procedure per la bonifica dei siti inquinati attualmente individuati e certificati (vedi Cava Lubrano, Campi di tennis a Cuma, ecc), avvalendosi degli enti competenti (ARPAC, ISPRA, ISS, ASL, Istituto “Pascale”, NOE, Università, ecc)” ;
  • “avviare entro 15 gg. con il supporto degli enti competenti, le procedure per una chiara mappatura degli ulteriori siti e fonti di inquinamento e quindi definirne la tipologia al fine di procedere alle bonifiche” ;
  • “sostenere l’immediato finanziamento del Registro Tumori già deliberato dalla Regione Campania” ;
  • “completare l’attuazione della delibera n. 18 del 2008 in particolare i carotaggi dei fondali del lago Fusaro, e della delibera n. 65 del 2012 sull’elettromagnetismo ” ;
  • “rendere operativo un Osservatorio comunale con funzioni di controllo” di cui il PD ha già presentato una bozza di regolamento;
  • “stabilire fondi adeguati e fissi necessari ad instaurare un rapporto costante d’informazione e di partecipazione con la cittadinanza” ;
  • “promuovere iniziative nelle scuole e nei luoghi d’aggregazione” .
verbale conferenza capigruppo, pag. 2
Tale mozione era pronta per essere discussa nel consiglio comunale del 31/10/2013 convocato ad hoc sull'argomento, che tuttavia è andato deserto a causa dell'assenza ingiustificata della maggioranza che ancora una volta ha palesato sfacciatamente il suo disinteresse per tematiche da cui non può trarre profitto. Il 4/11/2013, in seconda convocazione, il consiglio comunale recepiva oltre l'ordine del giorno del PD anche uno dell'allora PDL ed uno del Gruppo indipendente, rinviando la stesura di un unico documento alla conferenza dei capigruppo.
verbale conferenza capigruppo, pag. 3
Per ottenere un risultato soddisfacente e rapido, gli esponenti democratici hanno partecipato in prima persona al meticoloso lavoro d'integrazione e di sintesi tra le tre proposte, confrontandosi costruttivamente e senza remore con consiglieri e funzionari, propensi unicamente al bene comune. Nelle riunioni del 25-26/11/2013, i capigruppo adottavano finalmente un verbale condiviso ed una proposta che approvata all'unanimità dal successivo consiglio comunale, è diventata l'attuale delibera consiliare n. 63 del 29/11/2013.
In tale delibera sono stati recepiti sostanzialmente tutti i punti proposti dall'opposizione, cadenzati con modalità e tempi precisi:
  • “avviare entro 60 gg. i carotaggi e le analisi delle zone del territorio già individuate nella delibera n.18/2008 come interessate da fenomeni di inquinamento ambientale (sito e sottosuolo di Cava Lubrano; campetti di tennis a Cuma e fondali del Lago Fusaro; laghetti di Cuma) impegnando l’Amministrazione a prevedere, quindi in sede di Bilancio 2013, apposito capitolo di spesa, al fine di avviare con urgenza, le operazioni di controllo del territorio e richiedere, se necessario, agli enti competenti la bonifica di tali siti” (articolo 2) prevedendo inoltre “un’apposita “task force” di tecnici, coordinata dall’Ufficio Ambiente del Comune, al fine di avviare entro 60 gg. un censimento ed un’analisi dei siti potenzialmente oggetto di inquinamento, anche con la consulenza ed il supporto di soggetti sanitari competenti e sulla base dei dati già esistenti (ARPAC) e delle segnalazioni di associazioni ambientaliste e cittadini, al fine di definirne le tipologie e le modalità di bonifica” (articolo 6) ;
  • “sollecitare il Governo Nazionale, la Regione Campania e la competente ASL NA2, affinché pongano in essere gli atti consequenziali alla istituzione del Registro Tumori sia dal punto di vista finanziario che organizzativo” (articolo 4);
  • “istituire un Osservatorio Comunale sull’Ambiente, le cui funzioni saranno disciplinate da un apposito Regolamento, che sarà esaminato entro 60 gg. dal Consiglio Comunale” (articolo 7) ;
  • “iniziative nelle istituzioni educative e scolastiche ed in tutti i luoghi d'aggregazione sociale, campagne di educazione ambientale e di promozione della salute” (articolo 9) .
Inoltre, si stabilisce:
  • la richiesta al Ministero dell'Ambiente ed alla Regione di un “Piano Straordinario di Bonifica Ambientale” finanziato coi fondi strutturali europei (articolo 1);
  • l'adesione alle iniziative dei comuni dell'area nord di Napoli e sud di Caserta, in merito la questione dell'inceneritore (articolo 13) ;
  • la richiesta alla regione Campania di ri-funzionalizzare il depuratore di Cuma (articolo 13).
Si sbaglia però chi pensa che la vicenda si sia chiusa così e con un lieto fine. La parte più impegnativa cominciare ora: passare dalle parole ai fatti.
Al PD ed al Centro-Sinistra, all'intera cittadinanza attiva spetta il compito di controllare costantemente che le misure deliberate vengano attuate nei tempi e nelle modalità stabilite.
Ad, ed è passato già un mese, l'Amministrazione è ancora ferma. Il tempo stringe ma sulla salute non si può scherzare né temporeggiare !